Descrizione
Anche per l'anno d'imposta 2025 (dichiarazione 2026), i contribuenti hanno la possibilità di sostenere direttamente i servizi sociali del proprio Comune di residenza attraverso la destinazione del 5 per mille dell'IRPEF.
Perché scegliere il Comune? Destinare questa quota al Comune significa investire risorse preziose nelle attività sociali svolte sul nostro territorio. Si tratta di una scelta che non comporta alcuna spesa aggiuntiva per il cittadino e può essere effettuata contestualmente alla destinazione dell'8 o del 2 per mille.
Come fare per esprimere la scelta Per destinare il contributo è sufficiente:
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Utilizzare l'apposito modulo allegato alla Certificazione Unica (CU), al modello 730 o al modello Redditi PF.
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Apporre la propria firma nel riquadro riportante la dicitura: "Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza".
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Attenzione: non è necessario indicare il codice fiscale dell'ente, in quanto la quota viene assegnata automaticamente al Comune in cui il contribuente risiede.
Scadenze principali 2026
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Modello 730: entro il 30 settembre 2026.
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Modello Redditi PF (cartaceo via Poste): dal 30 aprile al 30 giugno 2026.
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Modello Redditi PF (telematico): entro il 2 novembre 2026.
Cittadini esonerati dalla dichiarazione Anche chi non presenta il modello 730 o Redditi (ma ha ritenute IRPEF certificate) può destinare il 5 per mille consegnando la scheda in busta chiusa presso uffici postali, intermediari abilitati o tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate entro il 2 novembre 2026. La busta deve riportare la dicitura "Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef" unitamente ai dati del contribuente.